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O NIGHTINGALE, that on yonblooming spray

Warblest at eve, when all the woods are still ;

Thou with fresh hope the lover's heart dost fill,
While the jolly hours lead on propitious May.
Thy liquid notes that close the eye of day,
First heard before the shallow cuckoo's bill,

Portend success in love; O, if Jove's will Have link'd that amorous power to thy soft lay,

Now timely sing, ere the rude bịrd of hate Foretel my hopeless doom in some grove nigh; As thou from

year

to
year
hast
sung

too late For my relief, yet hadst no reason why:

Whether the Muse, or Love, call thee his mate, Both them I serre, and of their train am I.

Donna leggiadra il cui bel nome honora

L'herbosa val di Rheno, e il nobil varco,

Bene è colui d'ogni valore scarco Qual tuo spirto gentil non innamora; Che dolcemente mostra si di fuora

De sui atti soavi giamai parco,

E i don', che son d’amor saette ed arco, La onde l' alta tua virtu s'infiora.

Quando tu vaga parli, o lieta canti Che mover possa duro alpestre legno,

Guardi ciascun a gli occhi, ed a gli orecchi L'entrata, chi de te si trova indegno;

Gratia sola di su gli vaglia, inanti
Che'l disio amoroso al cuor s'invecchi.

Qual in colle aspro, al imbrunir di sera

L'avezza giovinetta pastorella

Va bagnando l'herbetta strana e bella
Che mal si spande a disusata spera
Fuor di sua natia alma primavera,

Cosi Amor meco insù la lingua snella

Desta il fior novo di strania favella, Mentre io di te, vezzosamente altera,

Canto, dal mio buon popol non inteso E'l bel Tamigi cangio col bel Arno.

Amor lo volse, ed io a l'altrui peso
Seppi ch' Amor cosa mai volse indarno.

Deh! foss' il mio cuor lento e'l duru seno
A chi pianta dal ciel si buon terreno.

CANZONE.

RIDONsI donne e giovani amorosi

M' accostandosi attorno, e perche scrivi, Perche tu scrivi in lingua ignota e strana Verseggiando d'amor, e come tosi? Dinne, se la tua speme sia mai vana,

E de pensieri lo miglior t'arrivi;

Cosi mi van burlando, altri rivi
Altri lidi t'aspettan, et altre onde

Nelle cui verdi sponde
Spuntati ad hor, ad hor a la tua chioma

L'immortal guiderdon d'eterne frondi
Perche alle spalle tue soverchia soma ?

Canzon dirotti, e tu per me rispondi Dice mia Donna, e’l suo dir, é il mio cuore Questa e lingua di cui si vanta Amore.

DIODATI, e te'l dirò con maraviglia,

Quel ritroso io ch'amor spreggiar soléa

E de suoi lacci spesso mi ridéa Gia caddi, ov'huom, dabben talhor s'impiglia. Ne treccie d'oro, ne guancia vermiglia

M’ abbaglian sì, ma sotto nova idea

Pellegrina bellezza che'l cuor bea, Portamenti alti honesti, e nelle ciglia

Quel sereno fulgor d'amabil nero,
Parole adorne di lingua piu d'una,

E’l cantar che di mezzo l'hemispero
Traviar ben puo la faticosa Luna,
E degli occhi suoi auventa si gran

fuoco
Che l'incerar gli orecchi mi fia poco.

PER certo i bei vostr'occhi, Donna mia
Esser non puo

che non sian lo mio sole
Ši mi percuoton forte, come ei suole
Per l'arene di Libia chi s'invia,
Mentre un caldo vapor (ne sentì pria)

Da quel lato si spinge ove mi duole,

Che forse amanti nelle lor parole Chiaman sospir; io non so che si sia :

Parte rinchiusa, e turbida si cela Scosso mi il petto, e poi n'uscendo poco

Quivi d'attorno o s’agghiaccia, o s'ingiela,
Ma quanto a gli occhi giunge a trovar loco

Tutte le notti a me suol far piovose
Finche mia Alba rivien colma di rose.

GIOVANE piano, e semplicetto amante

Poi che fuggir me stesso in dubbio sono,

Madonna a voi del mio cuor l'humil dono
Faro divoto; io certo a prove tante
L'hebbi fedele, intrepido, costante,

De pensieri leggiadro, accorto, e buono;

Quando rugge il gran mondo, e scocca il tuono, S'arma di se, e d'intero diamante:

Tanto del forse, e d'invidia sicuro, Di timori, e speranze al popol use

Quanto d'ingegno, e d'alto valor vago, E di cetra sonora, e delle muse:

Sol troverete in tal parte men duro,

Ove Amor mise l'insanabil ago. VOL. II.

P

II.

ON HIS BEING ARRIVED TO THE AGE OF TWENTY-THREX.

How soon hath Time, the subtle thief of youth,

Stolen on his wing my three-and-twentieth year

My basting days fly on with full career, But

my late spring no bud or blossom showeth. Perhaps my semblance might deceive the truth,

That I to manhood am arrived so near;

And inward ripeness doth much less appear, That some more timely-happy spirits endueth.

Yet be it less or more, or soon or slow, It shall be still in strictest measure even

To that same lot, however mean or high, Toward which Time leads me, and the will of Heaven

All is, if I have grace to use it so, As ever in my great Task-master's eye.

III,

WHEN THE ASSAULT WAS INTENDED TO THE CITY.

CAPTAIN, or colonel, or knight in arms,

Whose chance on these defenceless doors may seize,

If deed of honour did thee ever please,
Guard them, and him within protect from harms.
He can requite thee; for he knows the charms

That call fame on such gentle acts as these,

And he can spread thy name o'er lands and seas, Whatever clime the sun's bright circle warms.

Lift not thy spear against the Muses' bower: The great Emathian conqueror bid spare

The house of Pindarus, when temple and tower Went to the ground: and the repeated air

Of sad Electra's poet had the power
To save the Athenian walls from ruin bare.

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